Imposte classificazione tasse dirette e indirette

In quest’articolo vi parleremo delle imposte che vengono applicate dal nostro Stato sui redditi. Le classificheremo in base alle loro caratteristiche per approfondire al meglio un argomento che ci interessa particolarmente.

Le imposte possono essere di vario tipo, ma principalmente vengono suddivise in dirette e indirette, con ciascuna di esse che si applica al contribuente con delle differenze.
Di seguito vi riportiamo la guida su questo argomento.

Classificazione tra contributi, tasse, tributi e imposte

E’ importante sapere che in Italia esistono diversi tipi di tributi, i quali possono essere suddivisi in:

contributi, che sono caratterizzati dal fatto che sono sia obbligatori come le imposte e che racchiudono la corrispettività stessa delle tasse. Con i contributi si prevede un pagamento di una quantità di denaro per finanziare un servizio pubblico che non gravi esclusivamente sul singolo cittadino;

imposte, che sono completamente obbligatorie e sono indipendenti dall’utilizzo per un servizio. Esse vengono applicate esclusivamente dall’azione di un cittadino che, ad esempio, aprendo una propria attività commerciale o impresa deve versare necessariamente un’imposta;

tasse; che corrispondono al pagamento di un servizio fornito o dallo Stato o dagli enti locali, come la tassa sui rifiuti.

Ma è molto importante esaminare i concetti di obbligatorietà e di coattività del pagamento economico da parte del cittadino, perché in base a questi principi si differenziano le varie imposte.

Come abbiamo detto precedentemente, le imposte si distinguono principalmente in dirette e indirette.

Le imposte dirette sono quelle che vanno a prelevare ricchezza sia nel momento in cui viene prodotta, ovvero con il reddito, sia con quella già prodotta precedentemente, ovvero il patrimonio che ognuno di noi matura. Per quanto riguarda le imposte indirette, il prelievo avviene nel momento in cui la ricchezza viene consumata o trasferita, quindi, ad esempio, nel momento in cui effettuiamo delle vendite o degli acquisti, siamo soggetti a queste imposte indirette.

Di seguito vi riportiamo quali sono le principali imposte dirette che vanno versate nello nostro Stato italiano.

L’IRPEF, che è acronimo di Imposta sul reddito delle persone fisiche, è un’imposta di tipo diretta e personale, che agisce sul reddito totale dei cittadini residenti in Italia che producono ricchezza in qualsiasi parte del mondo e dei cittadini non residenti in Italia che producono ricchezza nel nostro Paese.

L’IRPEF è l’imposta più importante del nostro Stato e comprende più di 40 milioni di contribuenti. Nacque con la riforma tributaria del 1973. Quest’imposta garantisce alle casse italiane ben 180 miliardi di euro l’anno.

E’ importante sottolineare che è un’ imposta progressiva, ovvero che la percentuale assorbita dal reddito varia in base alla proporzione del reddito stesso. Ad esempio, se un lavoratore possiede un reddito di 20000 euro, l’imposta che sarà applicata è del 17 per cento, mentre se il reddito fosse di 50000 euro, la percentuale si alzerebbe oltre il 30 per cento. Questo meccanismo deriva dall’applicazione delle aliquote su diverse fasce di reddito.

L’IRES, acronimo di Imposta sul reddito delle società, è un tipo di imposta proporzionale che si applica su soggetti giuridici, come le SpA, le Srl, le cooperative e gli enti.

L’IRES viene calcolata in base ad un’aliquota fissa al 24 per cento, che sostituisce la vecchia Irpeg dal 2008.

Sono tre gli elementi su cui si deve calcolare il pagamento dell’IRES per le aziende, ovvero: il tipo di attività svolta, la residenza del soggetto e la categoria del soggetto che paga l’imposta.

Il pagamento dell’IRES viene effettuato attraverso il modello di pagamento F24, che è reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

L’IRAP, acronimo di Imposta regionale sulle attività produttive, è un’imposta applicabile a livello regionale, proporzionale e preleva dalle ricchezze al momento della loro produzione.

Quindi il valore della produzione delle aziende viene tassato da questa imposta. Con valore della produzione si intende la differenza tra i costi e i ricavi che caratterizzano l’azienda, quindi il core business.

Dal primo gennaio del 2020 l’aliquota dell’IRAP è fissata al 3,9 per cento.

L’ISOS, acronimo di imposta sostitutiva sui redditi da capitale, viene applicata sul reddito generato da investimenti di capitale.

L’aliquota è fissa sul 26 per cento, senza contare, però, alcune eccezioni di alcune obbligazioni in titoli di stato in cui la percentuale si abbassa al 12,5 per cento.

Infine abbiamo l’IMU, che sta per Imposta municipale unica, che è una tassa che si applica per chi è in possesso di beni immobili.

L’aliquota è del 0,86 per cento, ma è variabile in quanto è modificabile dai comuni. E’ esente da questa tassa la prima abitazione. Inoltre è bene ricordare che esiste anche la TARI, ovvero la tassa sui rifiuti, pagati dai proprietari del bene immobile.

Quindi le imposte dirette si differenziano in imposte sul patrimonio, che ricavano dalla ricchezza del cittadino che già possiede e imposte sul reddito, che ricavano dalla ricchezza che il cittadino produce annualmente.

Ma vengono effettuate delle valutazioni anche in merito alla situazione economica familiari, infatti possiamo distinguere:

le imposte personali, che vengono applicate tenendo in considerazione le condizioni economiche e sociali del contribuente, come l’IRPEF;
le imposte reali, che vengono applicate escludendo qualsiasi valutazione di tipo economico o sociale, come l’IMU

Quali sono le imposte indirette?

Le imposte indirette più importanti del nostro sistema sono le seguenti:

IVA, che sta per Imposta sul valore aggiunto, è un’imposta che viene versata in caso di cessione di beni o servizi e va ad incidere solo sul valore aggiunto. In Italia sono previste tre tipi di aliquote, con quella ordinaria del 21 per cento e quelle ridotte del 10 e del 4 per cento;
Imposta di bollo, che viene applicato quando si produce, si richiede o si presenta un documento;
Imposta di registro, avviene quando si registra un trasferimento di beni immobili o mobili e quando il trasferimento è soggetto ad una registrazione obbligatoria;
Imposta sulle successioni e sulle donazioni, che si applica durante il trasferimento di proprietà ad altri, sia per causa di morte che di liberalità;
Imposta catastale e ipotecaria, che viene applicata per quando riguarda gli atti formali che permettono il trasferimento di beni immobili.

Le imposte indirette possono essere suddivise in: imposte sugli scambi, come l’IVA, imposte su trasferimenti a titolo gratutito, come l’imposta sulle successioni e sulle donazioni o a titolo oneroso, come le imposte di registro, di bollo e ipotecarie e imposte sui consumi, come le accise.

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