Autospurgo: cos’è e a cosa serve l’auto spurgo?

Autospurgo: cos’è?

L’autospurgo è uno speciale veicolo il cui intervento si richiede quando c’è bisogno di svuotare le reti fognarie private e pubbliche, da acque reflue contaminate da diversi agenti inquinanti.

L’autospurgo serve dunque a contenere liquame, sedimenti, acque inquinate che possono minare la salute pubblica e per trasportare tali materiali di risulta in appositi stabilimenti per lo smaltimento.

L’intervento dell’autospurgo si rende necessario per diversi motivi sia privati che pubblici.  Diventano acque reflue e bisognose di depurazione e smaltimento, tutte le acque utilizzate per scopi domestici, agricoli e industriali. L’azione dell’autospurgo è importantissima per l’ecosistema e per l’ambiente, perchè le acque diventano liquami a causa della contaminazione con sostanze organiche e inorganiche durante il loro utilizzo.

L’intervento del camion per lo spurgo delle fognature, oltre che per fare lo spurgo dei pozzetti e delle reti fognarie, solitamente viene richiesto anche per ispezionare condotte fognarie che risultano occluse, alla ricerca di perdite d’acqua e tubature da sostituire.

Inoltre…

Si definisce con il termine autospurgo quell’operazione di pulizia e disostruzione di tubature, reti fognarie, condotte e colonne effettuata tramite un automezzo (definito anche come autocarro o autoveicolo speciale), dotato di una cisterna e di specifiche pompe, chiamato anch’esso autospurgo o camion di autospurgo. Viene effettuato da parte di ditte specializzate nel settore e certificate dai vari organi. L’autospurgo diviene necessario e indispensabile per le operazioni di pulizia che normalmente non possono essere effettuate per conto proprio, data la particolare attività svolta per quanto concerne soprattutto le reti fognarie ed anche in particolare per gli strumenti utilizzati, normalmente non posseduti dai privati.

A cosa serve?

L’autospurgo serve principalmente e più comunemente per tutte quelle operazioni di pulizia delle reti fognarie di case private, condomini, attività commerciali, ecc. Ma questo non è il suo unico scopo di utilizzo: infatti viene anche usato per disostruire tubature sotterranee di vario tipo, ma anche per svuotare colonne collegate alle cucine (che quindi conterranno olii e grassi, che vanno smaltiti in modo particolare) e colonne pluviali. Un ulteriore utilizzo dell’autospurgo è quello per l’operazione di ispezione di tubature o reti fognarie, per esempio per controllare in che punto ci sia un’eventuale ostruzione e di che tipo essa sia, tramite una sonda chiamata Canal Jet tramite la quale si effettua una video-ispezione utile alla risoluzione del problema.

Caratteristiche autospurgo

Ma com’è fatto un mezzo per effettuare l’autospurgo? Come funziona e che caratteristiche ha?

Come accennato precedentemente, un camion per l’autospurgo è un grande mezzo, definito speciale; viene ritenuto tale poiché non è un normale camion, bensì ha uno scopo ben preciso e una struttura particolare. Possiamo infatti notare che è dotato di una grossa cisterna, a tenuta stagna, che serve per il ricovero e il seguente trasporto dei liquami risucchiati durante l’autospurgo. Ma come avviene il risucchio di un autospurgo? Avviene tramite la disincrostazione e il cosiddetto vuoto. L’autospurgo è infatti dotato anche di pompe di due tipi: nello specifico, troviamo delle pompe per la fuoriuscita dell’acqua pressurizzata e altre pompe per l’aspirazione dei liquami. Queste pompe possono funzionare separatamente, a seconda dell’operazione da svolgere, oppure insieme.
Quando c’è una situazione di tubature ostruite o incrostate, la prima parte dell’operazione di autospurgo verrà eseguita dalle pompe dell’acqua che, raggiungendo una pressione altissima, riescono a effettuare una disincrostazione completa. Secondariamente, s’interverrà con le pompe per il risucchio, grazie alle quali si potranno aspirare i residui ed i liquami che verranno convogliati nella cisterna metallica; grazie ad essa poi il tutto verrà trasportato nelle aree apposite.

Un’altra dotazione dell’autospurgo, che ormai hanno quasi tutti gli automezzi, è la tecnologia Canal Jet, che, come accennato sopra, consiste in una sonda che esegue una video-ispezione. Questa è utile sempre, ma in particolare in quei casi in cui le condotte siano molto strette e in luoghi angusti di difficile raggiungimento e quindi conseguente difficile pulizia. Si tratta di una tecnologia avanzata che aiuta a risolvere anche le situazioni più difficili in questo campo. Interessante sapere che è utile anche per la pulizia delle grondaie.

In seguito alle operazioni di autospurgo, i rifiuti liquidi ricoverati nella cisterna vengono poi trasportati delle aree di smaltimento e di depurazione: qui, verrà effettuata una separazione dei materiali e una depurazione di tutti quei materiali che si possono appunto depurare. poi, una volta svuotata la cisterna, andrà eseguita un’accurata pulizia della stessa nonché delle pompe: l’operazione di pulizia dell’autospurgo verrà eseguita con degrassatori e saponi specifici, con l’aiuto di attrezzi molto potenti come idropulitrici specifiche.

Normative da rispettare per le ditte di autospurgo

La prima cosa importante in fatto di normative è sicuramente avere un automezzo per l’autospurgo iscritto al Ministero dei Trasporti e immatricolato presso la Motorizzazione Civile (per poter circolare), iscritto anche all’Albo dei Trasportatori in conto terzi, per il trasporto dei materiali tramite cisterna. Collegata a queste iscrizioni, necessaria è anche l’iscrizione al R.E.N., ovvero il Registro Elettronico Nazionale, per il trasporto su strada.
Le altre normative riguardanti l’autospurgo riguardano principalmente lo smaltimento dei rifiuti. In primo luogo, è necessario essere in possesso del permesso di trasportare e trattare i suddetti rifiuti (quindi grassi e olii vegetali e animali, liquami organici e fecali, ecc.) nella cisterna dell’autospurgo; queste richieste vanno esposte al Ministero dell’Ambiente. Per effettuare poi questa attività, è necessaria anche una licenza, ovvero la licenza per conto terzi per l’attività dello spurgo, necessaria principalmente per il trasporto fino al depuratore.
Naturalmente anche lo smaltimento deve essere effettuato presso centri di raccolta autorizzati.
Importantissima è anche la certificazione ISO 14001, e cioè una norma tecnica che regola i requisiti dei sistemi per la gestione ambientale (SGA).
Per verificare la regolarità dell’impresa, dev’essere reso sempre a disposizione il D.U.R.C. (Documento Unico di Regolarità Contributiva).
É oltretutto richiesta, per l’autospurgo, anche l’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali categoria 1 (rifiuti urbani) e categoria 4 (rifiuti speciali liquidi non pericolosi).
Per la trasparenza degli organi di gestione e dei laboratori di prova, esiste anche una banca dati dell’associazione Accredia, che si occupa della verifica prima e dell’attestazione poi della competenza dei vari organismi di certificazione (associazione riconosciuta e accreditata dallo stato italiano).
La cosa fondamentale è che lo spurgo sia effettuato a norma di legge, da un’azienda riconosciuta e iscritta agli albi e in possesso delle licenze necessarie.
A questo proposito esiste anche un’associazione: ASPI, cioè Associazione Spurghisti Italiani.
Inoltre, in qualità di azienda (qui passa in secondo piano il fatto che si tratti di una ditta specializzata in autospurghi), viene richiesta certificazione ISO 9001 (che definisce la qualità dell’azienda) e della certificazione OHSAS 18001 (che riguarda il SGSSL, ovvero il Sistema Gestione Salute e Sicurezza sul Lavoro).
Ricapitolando, sono necessarie le seguenti licenze:

  1. iscrizione Albo Autotrasportatori e Ministero dei Trasporti
  2. immatricolazione Motorizzazione Civile
  3. licenze Albo Gestori Ambientali (varie categorie, in base al campo di operatività)
  4. iscrizione ASPI
  5. licenza per attività di spurgo in conto terzi
  6. iscrizione al R.E.N.
  7. accreditamento Banca Dati Accredia
  8. certificazione ISO 9001
  9. certificazione ISO 14001
  10. certificazione OHSAS 18001

É sicuramente importante per un autospurgo essere in possesso delle licenze e delle certificazioni richieste dalla legge, così da poter svolgere il proprio lavoro in sicurezza.

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