SED: search engine differentiation, la Seo differenziante

L’azione iniziale della seo classica è verso il software, ed è un insieme di operazioni atte a modificare la percezione che un software ha di un documento web. L’azione iniziale della seo differenziante è verso il mercato ed è un’insieme di operazioni atte a modificare la percezione che un pubblico in target ha di un documento web agevolando anche al software il processo di associazione di un brand ad una categoria.

Il concetto della seo differenziante è semplice,

Se riesci a fare del nome aziendale la keyword più ricercata tramite Google da utenti in target che vogliono “farsi influenzare o acquistare” hai
creato una seo durevole nel tempo, che converte maggiormente e che limita la competizione con i tuoi competitors.

Praticamente ti sto dicendo che esiste un modo per creare il “Tuo spazio invalicabile nel mercato”, ma per farlo
è fondamentale comprendere questo:
1) Google  associa i brand alle categorie.
2) La seo deve partire dall’identificazione di un mercato (competitors e utenti)
3) Le ricerche degli utenti non vanno osservate solo nell’intenzione di ricerca ma anche nell’urgenza, le keyword da informative e transazionali diventano:

  • keyowrd informative
  • Keyword transazionali
  • Keyword temporali

4) La seo può essere agevolata molto dell’operatività di marketing sia online che offline.
5) Nella “vendita” il processo di fidelizzazione di una persona è reale solo dopo aver fornito dati di pagamento, prima sono persone alle quali siamo simpatici, non sono clienti e non possono essere considerati fidelizzati per un acquisto rapido

La SED è vera rivoluzione della SEO

E’ chiaro che l’elemento più utile della SED, che la differenzia da qualunque altra strategia di web marketing esistente, è lo studio del brand positioning e la sua applicazione alla operatività classica seo. Questo perchè il positioning, realizzabile in diverse varianti, consente di studiare il mercato in modo da trovare una caratteristica dimostrabile propria del prodotto, rilevante per un target e non utilizzata dai competitors.

Inserendo nel processo di ottimizzazione il positioning, in modo assolutamente naturale, si modifica uno dei punti cardine della seo, ovvero la keyword research che diventa Key Research² passando dall’essere costituita da 2 a 4 intenti di ricerca.

Key Research²

nella Key Research² non si punta a ottimizzare osservando le serp e ricalcando risorse gia presenti in modo da riuscire a dare una risposta all’utente. Ma in base al livello di consapevolezza che ha una persona, rispetto ad un bisogno soddisfatto dal prodotto. Di conseguenza, mentre la seo per ottimizzare una risorsa ha bisogno dell’analisi del motore di ricerca, la SED (Search engine differentiation) ha bisogno di conoscere quali sono i bisogni che potrebbero essere soddisfatti dal prodotto.

La SED passa da 2 a 4 intenti di ricerca

E’ consuetudine tra le attività seo classiche, di suddividere la keyword research in 2 intenti (intento informativo e intento commerciale) o 3 intenti (navigazionale, transazionale e informativo). Tale classificazione seppur corretta è molto limitante in fase di realizzazione di un piano editoriale utile a produrre contenuti atti a intercettare un target specifico per soddisfare un bisogno in assenza o quasi di concorrenza. E’ noto come, all’interno di una singola query di ricerca, si celino diversi intenti, motivazioni che spingono l’utente a digitare una parola nel motore di ricerca. Per approfondire i concetti leggi anche: differenziazione nei motori di ricerca.