Pubblicità: definizione e tipologie

La pubblicità è un potente strumento di divulgazione e diffusione tra il pubblico di idee, prodotti, servizi e prestazioni. In quanto strumento, la pubblicità è storicamente legata alle tecnologie e alle esigenze dei tempi: a partire dalla più importante teorizzazione sull’effetto dei media nella società, “La Galassia Gutenberg” di McLuhan, la definizione e le tipologie di pubblicità hanno subito varie riformulazioni ed interpretazioni, interessando i più diversi soggetti culturali e istituzionali, fino alla recente comparsa di figure professionali dedicate.

 

Pubblicità: definizione

Tra le accezioni possibili del termine, quella di pubblicità commerciale è la più ricorrente. Come abbiamo notato prima, la pubblicità è legata alle esigenze dei tempi, e non deve stupire se attualmente è strettamente correlata all’ambito commerciale: il Ventunesimo secolo ha conosciuto un’offerta di prodotti – e quindi di aziende che li commercializzano – come mai nella storia dell’uomo e della società, e per questo motivo oggi il termine pubblicità ha assunto il significato di comunicazione atta in prima istanza a persuadere all’acquisto di un bene. Di più, la diffusione stessa a cui si è assistito, negli ultimi anni, della pratica pubblicitaria, ha fatto in modo che anche beni non materiali, come possono essere le idee, iniziassero ad essere considerati alla stregua di prodotti commerciali. Di qui – ed è solo uno dei possibili esempi degli effetti di questo processo – l’applicazione di tecniche di marketing ha interessato anche i prodotti della mente, come nell’evidente caso delle idee politiche, la cui diffusione è infatti veicolata nelle forme e nei modi della comunicazione contemporanea: il simbolo di un partito trattatato come logo, la campagna elettorale gestita con strategie di storytelling aziendale.

 

Tipologie di pubblicità

A seconda della tipologia di prodotto che si vuole promuovere, la pubblicità si distinguersi a seconda dei diversi tipi e canali di diffusione di cui fa uso.

La pubblicità sul web è caratterizzata da messaggi iconici (che interessano l’immagine, visuali) e da messaggi testuali. Ai primi si ascrivono oggetti visuali come il logo di un’azienda, il banner pubblicitario, il video virale. Per i secondi sono fondamentali le cosiddette tecniche di posizionamento SEO, con le quali, attraverso la scelta e la giustapposizione mirata nel testo di precise keyword, il pubblici-sta si assicura una posizione di rilievo nei motori di ricerca, che sul web si traduce in una migliore diffusione del messaggio pubblicitario.

 

La pubblicità su stampa è la più antica tipologia di pubblicità sopravvissuta fino ad oggi, legata alla nascita stessa dei giornali cartacei a partire dall’Ottocento e presente tutt’oggi. Si tratta, tuttavia, di una forma di pubblicità poco efficace, in quanto il pubblico di un quotidiano è troppo eterogeneo per consentire al pubblicista di creare un messaggio pubblicitario mirato. Più facile, in questo senso, è il compito del pubblicista a lavoro su riviste specializzate, come ad esempio nel caso di una rivista di automobilismo o di ricette, che gli consente di avere ben chiare, nel momento di ideazione del mes-saggio, le potenziali esigenze e gli interessi del lettore-tipo.

 

Infine, persiste ancora la pubblicità diretta, attraverso strumenti come flyer, cartoline pubblicitarie, calendari, brochure e biglietti da visita. Questo tipo di pubblicità è ampiamente utilizzata da aziende locali o professionisti radicati al territorio, alla quale spesso comunque si affianca una campagna di promozione web.

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