La cremazione in Italia, la richiesta e la procedura

Oggigiorno sempre più persone esprimono come loro ultimo desiderio prima della morte la sepoltura tramite cremazione. Cerchiamo di capire, adesso, di cosa parliamo quando nominiamo il termine cremazione. Si tratta della riduzione, per mezzo del fuoco, di cadaveri in frammenti ossei e gas. Non è del tutto corretto sostenere, dunque, che la cremazione riduce in cenere i corpi, come spesso si sente dire in giro. Tale procedura li trasforma dapprima in gas e frammenti ossei, che poi in un secondo momento saranno ridotti in cenere. L’ultimo passaggio, infine, sarà prendere la decisione su come comportarsi con le ceneri. Spesso e volentieri si esaudisce il desiderio del defunto, oppure si rispettano usi e consuetudini, come nei paesi asiatici e africani, e le ceneri saranno sepolte, liberate sul mare o sui laghi, o custodite all’interno di un’urna.

Come si richiede la cremazione e come si procede per effettuarla

In Italia, quella della cremazione è una procedura per la quale il Ministero riconosce un tariffario, anche se è più importante la presenza inequivocabile della volontà dell’individuo morente di essere cremato una volta deceduto. Ma come fa il soggetto a esprimere questa volontà? Può farlo in diversi modi, come ad esempio l’atto notarile, che verrà successivamente esibito ai servizi cimiteriali; per mezzo di una dichiarazione scritta solo su carta semplice (non sono ammesse dichiarazioni di volontà scritte a computer), ma che sia datata e firmata; tramite l’iscrizione a una società per cremazioni, meglio conosciuta come SoCrem; o infine, mediante una dichiarazione verbale fatta ai parenti, che se saranno più di uno dovranno ricorrere all’unanimità per far prevalere la volontà del soggetto defunto.

Dopo aver visto le modalità di richiesta, adesso cerchiamo di capire la procedura per effettuare una cremazione. In parecchie regioni d’Italia, tra cui appunto il Lazio, esiste la possibilità che le ceneri vengano disperse oppure immesse all’interno delle urne e affidate ai familiari. Se si decide di disperderle, allora ciò potrà essere fatto in natura, e quindi nei laghi, nei mari, all’aria aperta o nei fiumi, oppure nei cimiteri che presentano aree adibite a questa procedura. Per far si che si possa procedere alla dispersione delle ceneri, è necessario avere l’autorizzazione preventiva rilasciata dall’Ufficiale di Stato Civile del Comune dove è avvenuto il decesso, oltre alla dichiarazione di volontà del soggetto di essere cremato una volta morto, accompagnata dalle modalità di richiesta che abbiamo visto in precedenza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *