Guida alla costruzione di una casa in legno

Il legno è un materiale poroso e capillare, la sua conformazione interna, dotata di una notevole superficie, lo rende quindi in grado di scambiare velocemente con l’esterno sia l’umidità dell’aria che eventuali sostanze in forma liquida. Il tenore di umidità del legno è la variabile più importante sotto il profilo delle caratteristiche meccaniche, fisiche e tecnologiche ed in dipendenza del tasso di umidità interno, il legno può subire anche deformazioni permanenti (si pensi ad esempio ai processi di deformazione sviluppati per la produzione di imbarcazioni, botti per la conservazione del vino e altro). Essendo un materiale igroscopico il legno stabilisce un equilibrio con l’ambiente esterno assorbendo o cedendo vapore acqueo, in base alle differenti condizioni climatiche dell’ambiente circostante.

Il tenore di umidità e ancor più la possibilità
di notevole assorbimento d’acqua del legno,
devono in conclusione essere valutati e “governati”
con la massima attenzione da parte
dei produttori e degli utilizzatori di elementi
costruttivi in legno.

Una non corretta valutazione potrebbe essere causa di una difformità produttiva (imbarcamento o deformazione o fessurazione delle tavole) o di un successivo deperimento del legno una volta che questa è stato posto in opera senza le dovute precauzioni (vedesi ad esempio rivestimenti in legno posati su supporti non ancora dovutamente stagionati o coperture o parti di edifici in legno non correttamente trattati con un ciclo protettivo che dopo pochi anni dall’esecuzione mostrano evidenti segni di ammaloramento e necessitano di un immediato intervento di ristrutturazione).

Densità

Il legno può essere considerato microscopicamente
composto da una parte legnosa, da aria
racchiusa nelle sue porosità e da acqua contenuta
nelle sue capillarità, tale situazione è ben
rappresentata dalla caratteristiche di densità
(massa volumica) del legno dove a fronte di
una densità pressoché costante per quasi tutte
le specie arboree, dovuta alla parte legnosa
(definita densità anidra), abbiamo delle componenti
variabili dipendenti dal contenuto di
umidità che differenziano quindi le densità delle
varie tipologie di legno disponibili.
Il rapporto tra la superficie occupata dalla parete
cellulare e dai pori varia notevolmente tra
le singole specie legnose, di conseguenza la
massa volumica dipende perciò dalla specie legnosa.
Per motivi fisiologici, esiste un limite inferiore
della massa volumica (volume occupato
dalle pareti ≈ 6%) pari a circa 100 kg/m³ (per la
specie legnosa più “leggera” utilizzabile a livello
industriale, il legno di balsa, vale ρ0 ≈130 kg/m³),
ed uno superiore (volume occupato dalle pareti
≈ 93%) pari a circa 1200 ÷ 1400 kg/m³.
Anche la stagionalità di crescita, la posizione e
l’ampiezza degli anelli modifica sensibilmente la
densità delle varie essenze legnose, si va così
da valori di 250 ÷ 300 kg/m³ per qualità arboree
primaverile fino agli 850 ÷ 1000 kg/m³ per
essenze tardive.

Caratteristiche termiche

A causa della sua conformazione interna porosa
e capillare, il legno può essere considerato
un cattivo conduttore di calore. Essendo la conduttività
termica (λ) dipendente dalla presenza
di aria e acqua all’interno del legno, il suo valore
è fortemente legato alla specie lignea considerata
e stabilendo una percentuale del tenore di
umidità del 20% possiamo indicare valori che
oscillano tra 0,10 ÷ 0,20 W/mK.
Leggi la guida per costruire case in legno completa da qui

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