Universiade Napoli 2019, Borrelli (Amesci): “Un evento patrimonio di tutti i cittadini”

“Con l’avvio dei primi volontari la Regione Campania apre ufficialmente le proprie porte agli ospiti internazionali che arrivano da circa130 Paesi. Siamo molto emozionati perché il lavoro fatto è enorme, i volontari, giovani e non solo, sono tantissimi e ci hanno dimostrato grande entusiasmo in vista della tanto attesa apertura della XXX Universiade 2019 a Napoli dal 3 al 14 luglio” dichiara Enrico Maria Borrelli, presidente di Amesci, associazione cui è affidata l’esecuzione del programma “Univolontà”.

“Questo evento ha davvero riacceso l’entusiasmo di un’intera regione: siamo orgogliosi di contribuire, con il nostro lavoro per il coinvolgimento di migliaia di volontari” afferma Borrelli.

“Siamo riusciti ad accogliere circa 5.000 volontari, non soltanto italiani, all’interno della complessa organizzazione dell’evento, rendendo l’Universiade di Napoli una straordinaria occasione di partecipazione e patrimonio di tutti i cittadini. Il tutto, in tempi da record olimpico” spiega Borrelli a conclusione della fase delle selezioni. “Resta l’amarezza per non aver potuto offrire risposte immediate a tutti i 11.000 candidati, ma contiamo di convocare una gran parte delle riserve in un secondo momento, per rafforzare i servizi più sensibili o sopperire alle eventuali rinunce di altri candidati.

Mobili Cinesi, tradizione millenaria

La bellezza e il fascino dei mobili cinesi antichi, quando si tratta di arredare una casa, è un elemento di indubbio interesse per gli appassionati di complementi e elementi di arredamento antico.

Quello che racconta attraverso i secoli di storia un mobile cinese antico è racchiuso nelle sue cellule, nell’anima dei suoi colori, e lascia un messaggio indelebile nelle epoche che ha attraversato.

Gli armadi laccati rossi, ad esempio, nella tradizione cinese, erano elementi donati dalla famiglia della promessa sposa come corredo di nozze. La loro superficie era illustrata con le chiusure a cerchio, che rappresentano l’unione e la forma complementare dei due sposi nell’idea di famiglia. Le pitture in oro che impreziosiscono le lacche rosse degli armadi antichi sono una nota che contraddistingue l’arredo orientale antico. Un ripiano coperto nascosto in basso invece è un altro elemento distintivo dei mobili antichi di lavorazione cinese.

Scegliere per l’arredamento della propria casa un mobile etnico antico significa ripianificare e ridisegnare completamente il look della nostra abitazione.

I mobili cinesi antichi richiamano l’epoca della dinastia Ming, dalla seconda metà del trecento del millennio scorso e la prima metà del 1600, e un altro periodo della dinastia Ching che spazia tra il 1650 e il 1950. Questi due periodi storici sono l’apice dell’arte antica cinese, che hanno visto tra gli altri lo sviluppo della lavorazione della porcellana antica cinese.

I mobili cinesi antichi sono stati costruiti utilizzando principalmente legno di olmo, un’essenza dall’anima semplice e lineare, proprio del periodo Ming, mentre i mobili del periodo Ching hanno finiture più sofisticate, decorazioni più appariscenti e vistose. Il legno si distingue in due tipi particolari, definiti in base alla loro durezza. Il più duro è lo Yingmu, mentre con una composizione mista è chiamato Zamu.

I Mobili in legno Yingmu sono formati da un legno che ha una struttura compatta, con venature di qualità elevata. I Mobili invece realizzati in Zamu, sono più pregiati esteticamente e di valore sensibilmente più alto. Ovviamente più il mobile è antico, maggiore sarà il suo valore effettivo.

Mobili cinesi antichi da farmacia

La caratteristica che rende unici i mobili cinesi antichi da farmacia è l’elevato numero di cassetti di cui sono formati, all’interno ulteriormente suddivisi in vari scomparti che contenevano gli antichi rimedi degli speziali cinesi di un tempo. In alcuni casi il nome del rimedio risulta ancora scritto sulla parte frontale.
Si tratta sicuramente di mobili antichi poco pratici, ma sicuramente evocativi di respiro storico e grande fascino.

Sportello Digitalia: nasce lo sportello per le imprese

Ogni giorno, il mondo digitale offre al business un ampio ventaglio di opportunità. Purtroppo, a volte non è semplice scegliere le più adatte alla propria attività. Da oggi si può! Lunedì 10 giugno 2019, infatti, è stato lanciato il progetto Sportello Digitalia: il modo migliore per comprendere e conoscere tutte le occasioni che il mondo digitale mette a disposizione.

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Cos’è Sportello Digitalia?

Sportello Digitalia

Grazie a Sportello Digitalia è possibile confrontarsi con specialisti del settore e professionisti della trasformazione digitale. Tali figure, grazie alla loro competenza ed esperienza, sono in grado di lanciare e migliorare i progetti a loro sottoposti, rendendoli pronti a soddisfare le nuove esigenze del mercato.

Sportello Digitalia
 è rivolto a tutti coloro che hanno un’attività e che desiderano migliorare o iniziare ad avviare una presenza digitale del proprio business. La rivoluzione digitale che stiamo vivendo permette agli imprenditori di utilizzare mezzi e strumenti in grado di garantire loro significativi benefici. Tuttavia, orientarsi nella giungla del web può essere difficile e dispersivo. Il rischio è quello di affidarsi a consulenti che non portano alcun valore aggiunto alla propria attività, ma solo confusione e costi.
Liberi professionisti, attività locali e PMI, possono oggi contare sulla consulenza di Sportello Digitalia.

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Il team e le sedi

Sportello Digitalia

Il team di Sportello Digitalia è specializzato nei vari settori utili per il business. I suoi professionisti sono pronti a rispondere ad ogni domanda. Attraverso una minuziosa analisi, verificheranno lo stato operativo attuale, per consigliare come migliorare il fatturato delle aziende, servendosi delle nuove tecnologie.

Ad oggi, le sedi sul territorio sono sette:

  • Napoli, via Bausan 17;
  • Napoli, via Depretis 114;
  • Napoli, via San Romualdo 1;
  • Pomigliano d’Arco, via Mazzini 55;
  • Mugnano di Napoli;
  • Giugliano di Napoli;
  • Pontecagnano Faiano, via Picentia 59.

Tutte le consulenze che avvengono negli spot indicati da Sportello Digitalia sono totalmente gratuite. Attraverso questo link è possibile richiedere subito una consulenza gratuitahttps://sportellodigitalia.it/#consulenza.

Per ulteriori informazioni: www.sportellodigitalia.it; pagina FB: Sportello DIGITALIA.

Camera da letto: Come illuminarla

Qualunque atmosfera tu voglia dare alla tua camera da letto, sappi che puoi renderla più riposante o romantica, e mantenerla comunque funzionale al 100%. Ecco di seguito 5 consigli per creare la tua atmosfera personalizzata nelle camere da letto utilizzando l’illuminazione.

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Significato del numero 71 nella smorfia napoletana

Nella smorfia napoletana il numero 71 (in dialetto l’ommo e merda) rappresenta l’uomo senza valore, il cui comportamento deplorevole e miserevole ha minato la stima che nutrivamo per lui e per il suo operato. L’uomo in questione è una persona da cui dobbiamo stare alla larga, dato che la sua cattiveria e la sua disonestà possono essere contagiose. Il suo egoismo è palpabile in qualsiasi cosa che lui faccia e se potesse ucciderebbe i suoi stessi cari pur di ricavarne un vantaggio.

Nella smorfia antica il 71 corrispondeva infatti al cosiddetto “merdajuolo” che era colui che per mestiere raccoglieva le feci degli animali, in particolari dei cavalli che sostavano davanti a teatri, per poterle riutilizzare come concime per i suoi raccolti. I frutti della sua attività venivano puntualmente venduti agli aristocratici, ignari delle modalità usate dall’uomo. Da qui il “merdajouolo” ha avuto sempre di più un’accezione negativa, fino a significare un uomo disonesto e cattivo capace di ingannare anche sé stesso se fosse stato necessario.

Come per tutti i numeri della smorfia napoletana, il significato può variare a seconda dei vari numeri che lo seguono o lo precedono. Per cui tale uomo può essere il motivo di una profonda paura (90) o legato ad una situazione di disagio esistenziale che ci spinge a lamentarci per i nostri guai (60). In ogni caso il 71 ha un significato negativo perché rappresenta un uomo verso cui non bisogna nutrire nessuna stima e nessun tipo di aspettativa, anzi al contrario occorre stare molto attenti al suo operato, colmo di sotto trame oscure e di strategie create con il solo scopo di infliggere paura e tormenti. In particolare nella smorfia napoletana il 71 è uno di quei pochi numeri che condensa in sé una serie accezioni negative e pessimistiche sulla fiducia verso il genere umano.