Alchilgliceroli, molecole che curano la psoriasi

CHI è LO SQUALO DELLA GROENLANDIA

Lo Squalo che abita i mari della Groenlandia, è adattato al meglio alle condizioni climatiche molto fredde dei mari profondi che popolaLo squalo della Groenlandia, in particolare la specie chiamata Somnosius microcephalus, è molto ben adattato alle condizioni estreme dei fondali gelidi e profondi dei suoi mari.

Storicamente l’olio e la carne di questa varietà di squalo è stata utilizzata come rimedio naturale nei paesi scandinavi per la guarigione veloce delle ferite, e il rafforzamento del sistema immunitario.

L’olio di fegato di squalo della groenlandia, è composto da trigliceridi, colesterolo, squalene e alchilgliceroli o alcossigliceroli.

Alchilgliceroli, caratteristiche

Gli alchilgliceroli sono molecole lipidiche contenute nell’olio di fegato di squalo per più del 50% di concentrazione, presenti anche nel latte materno e nel midollo osseo.

Nel latte vaccino anche sono contenute tracce di alchilgliceroli, ma in misura molto minore.

Gli elementi di cui sono composti gli alchilgliceroli sono l’alcol batilico, che aumenta il numero dei globuli rossi, l’alcol cetilico, che stimola l’ematopoiesi, l’alcol selachilico e il gruppo metossilico che è il principale responsabile della forte attività biologica degli alchilgliceroli stessi.

Grazie alla loro composizione gli alchilgliceroli sono molto attivi come stimolanti del sistema linfatico e immunitario generale.

Come Agiscono gli Alchilgliceroli?

Gli alchilgliceroli attivano i macrofagi citotossici della membrana cellulare, aumentando di fatto le difese immunitarie.

L’assunzione di alchilgliceroli per via orale aumenta il livello di IgG e anche quello di IgM del plasma.

Successivamente, vengono incorporati nelle piastrine abbassando il mediatore chimico dell’infiammazione, denominato PAF.

Alcuni studi dimostrano che gli alchilgliceroli diminuiscono lo sviluppo di cellule cancerogene.

Gli Alchilgliceroli come antitumorali

Gli alchilgliceroli una volta assimilati dalla cellula, trasmettono diversi segnali che bloccano la proliferazione cellulare attraverso il blocco della proteinchinasi C.

Un altro aspetto li vede a recuperare e inibire l’azione dannosa delle radioterapie in pazienti trattati.

Fin dal 1934 gli alchilgliceroli vennero usati tramite estrazione dal midollo osseo che permetteva l’aumento dei leucociti.

Negli anni ’70 verso la fine l’assunzione orale ai pazienti malati di tumore sotto radioterapia ha confermato le ipotesi coadiuvanti descritte sopra.

L’applicazione delle molecole in tali pazienti ha permesso di contrastare le lesioni da radioterapia per oltre il 60%

Da qui emerge l’alto potere antiossidante degli alchilgliceroli, che prevengono il danneggiamento dei tessuti derivante dalle terapie con radiazioni.

La capacità di aiutare la rigenerazione dei tessuti aiutato l’epidermide dall’interno a combattere diverse malattie psicosomatiche e dermatologiche di tipo diffuso, come eczema, dermatiti e psoriasi.

Dosi da assumere

A seconda del disturbo o problematica da trattare la dose giornaliera varia. In genere il range è tra i 200 mg e il 500 mg di olio di fegato di squalo.

Queste quantità contengono circa tra i 50 e i 100 mg. di alchilgliceroli.

In caso di supporto alla terapia anticancerogena il consiglio è di triplicare l’assunzione, arrivando a prendere 6 capsule al massimo di olio di fegato di squalo su base giornaliera.

Invece per immunizzare e aumentare le difese, e l’efficienza del sistema linfatico per problemi minori, 250 mg. di principio attivo 3 volte al giorno.

Nei bambini l’indicazione per rinforzare il sistema immunitario è di 2 capsule al giorno, 250 mg. di principio attivo.

Riassunto

L’olio di fegato di squalo è un rimedio storico usato nella medicina tradizionale svedese sia come curativo diretto che come supporto alla prevenzione, e può essere inserito normalmente nella nostra dieta quotidiana.

Aumenta l’attività del sistema linfatico e del sistema immunitario, e blocca la proliferazione delle cellule tumorali. Previene stati influenzali, riduce i danni collaterali causati dalle chemio e radioterapie, e stimola la guarigione delle ferite.

L’attività immunologica delle molecole di alchilgliceroli sono indubbie: pazienti trattati con capsule di olio di fegato di squalo hanno ridotto l’esposizione a malattie di tipo influenzale. Si considerano quindi un valido coadiuvante dei vaccini antinfluenzali stagionali.

Lo Squalo della Groenlandia ha una popolazione equilibrata e numerosa, quindi questa attività non ne pregiudica la riproduzione e il mantenimento della specie.

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