Bidoni raccolta differenziata: Cosa sapere

Da quando i temi legati all’ambiente e allo smaltimento dei rifiuti sono diventati sempre più importanti, anche l’attenzione rivolta ai bidoni per la raccolta differenziata è aumentata. Una reazione del tutto naturale e comprensibile, dato che l’argomento rifiuti ci tocca tutti da vicino e contribuisce a mantenere un mondo migliore.

Ogni giorno nelle nostre case ci impegniamo a differenziare i rifiuti. La raccolta differenziata avviene per modalità diverse a seconda dei comuni di residenza e anche i bidoni utilizzati possono essere di forme, colori e materiali diversi.

Bidoni raccolta differenziata: quanti ne esistono?

Tanti e tutti diversi per capienza, materiale, destinazione d’uso o colore. Si trovano bidoni da 120 lt, ma anche da 240 o addirittura 1000. Si trovano quelli più piccoli destinati agli uffici, alle abitazioni private o ai condomini. Quelli che si trovano nelle aree urbane dedicate hanno appositi maniglioni, pedali per sollevare la copertura e generalmente sono in alluminio.

Tutti i bidoni per la raccolta differenziata hanno però in comune un particolare importantissimo: l’etichetta che indica che tipo di rifiuto dovranno contenere.

Anche proprio in base al tipo di rifiuto contenuto viene studiato il materiale di produzione migliore; la plastica o i rifiuti organici necessitano di caratteristiche diverse, ad esempio.

Bidoni raccolta differenziata: caratteristiche

Una delle caratteristiche principali che devono avere i bidoni dedicati alla raccolta differenziata è la resistenza. I contenitori sono esposti al sole o alle intemperie, quindi il loro materiale deve necessariamente garantire la conservazione ottimale dei rifiuti per evitare fuoriuscite, cattivi odori, l’arrivo di animali che portano con sé batteri e virus.

Un’altra caratteristica che si lega alla resistenza è la praticità e la facilità di spostamento, soprattutto per quanto riguarda i cassonetti ubicati nelle aree urbane. I bidoni vengono afferrati, spostati e rovesciati, se non fossero resistenti e pratici da muovere, sarebbe un grande problema.

Bidoni raccolta differenziata: qual è il tipo migliore per la raccolta differenziata domestica?

Generalmente, i contenitori per i rifiuti che si hanno in casa, vengono dati dai comuni di residenza. Spesso però, ogni famiglia si organizza a modo proprio anche in base allo spazio che ha a disposizione.

In linea di massima, i contenitori casalinghi vengono realizzati in polipropilene, che è un materiale perfetto per lo scopo perché è resistentissimo, regge gli urti, non reagisce agli sbalzi di temperatura e isola bene i cattivi odori che i rifiuti normalmente generano, soprattutto quegli organici.

Questa tipologia di contenitore ha un ulteriore plus: può essere pulito facilmente, cosa che in casa è fondamentale.

Bidoni raccolta differenziata: quali usare nei locali commerciali e quali usare a scopo industriale

Per ovvi motivi, i contenitori per i rifiuti da usare nei locali commerciali o a scopo industriale sono differenti. Questo perché vengono smaltiti rifiuti diversi e si hanno spazi a disposizione diversi.

Nei locali commerciali sono ideali quelli più alti e più stretti, in polipropilene, con maniglie laterali e anello porta sacchetto interno. A scopo industriale invece bisogna fare attenzione perché i rifiuti smaltiti possono essere pericolosi, quindi i contenitori devono essere resistenti, facilmente e totalmente richiudibili e ad alto tasso di mobilità.

Le case in legno non sono vecchio stile

Le case di legno hanno ancora la reputazione di essere vecchio stile, strutture di basso valore che presentano un alto rischio di incendio.
Questi pregiudizi persistenti sono del tutto ingiustificati.
Le case in legno prefabbricate moderne non sono diverse in termini di qualità rispetto alle convenzionali e soddisfano pienamente tutti i criteri di riscaldamento, d’umidità, di resistenza al fuoco e di rumorosità.

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Guida alla costruzione di una casa in legno

Il legno è un materiale poroso e capillare, la sua conformazione interna, dotata di una notevole superficie, lo rende quindi in grado di scambiare velocemente con l’esterno sia l’umidità dell’aria che eventuali sostanze in forma liquida. Il tenore di umidità del legno è la variabile più importante sotto il profilo delle caratteristiche meccaniche, fisiche e tecnologiche ed in dipendenza del tasso di umidità interno, il legno può subire anche deformazioni permanenti (si pensi ad esempio ai processi di deformazione sviluppati per la produzione di imbarcazioni, botti per la conservazione del vino e altro). Essendo un materiale igroscopico il legno stabilisce un equilibrio con l’ambiente esterno assorbendo o cedendo vapore acqueo, in base alle differenti condizioni climatiche dell’ambiente circostante.

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Per una casa in nuova costruzione senza sorprese…

In questo 2016 il mercato degli immobili sembra stia ridecollando come ai tempi del boom, aspettando il chiaro segnale di ripresa, possiamo dire che di certo le case prefabbricate di legno il boom lo stanno vivendo attualmente e questo dato non sembra arrestarsi.

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Il legno ed il fuoco: come difenderlo

La difesa del legno dal fuoco si attuautilizzando sostanze ignifughe che rendono il legno incombustibile svolgendo, a contatto del calore, gas non combustibili, schiume o stati  vetrosi isolanti.Al primo gruppo appartengono sali come floruri, carbonati o solfati che vengono utilizzati con coluzioni per impregnare i legnami. Le sostanze che aiutano il legno ad essere difeso dal fuoco sono sostanze organiche come amido, destrine e caseina che producono schiuma. Silicati, acetati e borati sono prodotti che invece danno luogo al terzo effetto ovvero creano strati vetrosi e si applicano per spalmatura o a spruzzo.

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Il legno e l’edilizia

Il legno è la sostanza che forma il corpo del fusto o tronco dell’ albero. Esso è costituito, come tutti i tessuti vitali, da cellule che in genere sono invisibili ad occhi nudo; questi elementi si moltiplicano e danno luogo all’ accrescimento in lunghezza e in spessore del fusto. L’ allungamento si ha soltanto all’ apice terminale mentre l’ accrescimento diametrico nelle coniferee e nelle dicotiledoni si effettua a partire dallo stato più esterno del fusto dell’ albero, subito al di sotto della corteccia, per ripetuta divisione delle cellule meristematiche ( del cambio).In tali piante, da questo tessuto, si ha la produzione verso l’ eterno della corteccia e verso l’ interno, mediante successivi anelli annuali, del legno.

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Sapevate che per l’installazione di impianti solari termici si può usufruire degli incentivi legati agli interventi di risparmio ed efficienza energetica?

Ebbene si e i principali incentivi sono quelli previsti dal nuovo DM 28 dicembre 2012, cosiddetto “Conto Termico”, i Titoli di Efficienza Energetica (TEE), noti anche come Certificati Bianche e le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico. In particolare, il primo incentivo predispone un sistema di incentivazione alla sostituzione o, in alcuni casi, alla nuova installazione di impianti di climatizzazione e/o produzione di acqua calda sanitaria alimentati a fonti rinnovabili, alla sostituzione di impianti esistenti per la climatizzazione invernale con impianti a più alta efficienza e all’efficientamento dell’involucro di edifici esistenti. Pensate, il 55% delle spese sostenute per chi installa dei pannelli solari. Questo perché gli impianti solari termici, costituiti da pannelli che producono acqua calda sfruttando l’energia del sole, permettono un risparmio sui consumi di gas e di energia elettrica. Infatti, sono utilizzati in genere sia per la produzione di acqua calda sanitaria, sia per il riscaldamento degli edifici sia per la produzione di calore nel settore industriale ed agricolo anche nel periodo estivo per il raffrescamento, mediante l’utilizzo degli impianti solar cooling. Non solo pannelli solari e gli impianti fotovoltaici sono i mezzi per il risparmio energetico, anche il riscaldamento a  pavimento e le stufe a pellet oggi molto utilizzati, apportano risparmi sia energetici che economici. Con i primi, praticamente, l’erogazione del calore avviene attraverso tutta la superficie del pavimento e tale distribuzione uniforme riduce al minimo la differenza di temperatura tra la superficie radiante e l’ambiente evitando moti nell’aria. Ciò consente un adeguamento delle prestazioni dell’impianto alle effettive necessità ed alle variazioni climatiche, permettendo elevati livelli di comfort, ma a costi di gestione inferiori rispetto ai classici sistemi di riscaldamento. Il metodo delle stufe a pellet, oltre ad arrecare dei grossi vantaggi economici, rappresenta un combustibile ecologico e un’ottima alternativa per recare dei benefici ambientali molto importanti. Quindi, ricapitolando, vantaggi economici, detrazioni oltre il 50%, benefici per l’ambiente in cui viviamo: tutto questo è il risparmio energetico che tutti noi dovremmo prendere in considerazione per vivere meglio e risparmiare. Che Per un perfetto risparmio energetico a Roma consigliamo impianti fotovoltaici, consulta ora gli impianti fotovoltaici a Roma con Carosi impianti.

Fratelli Carosi & C. Srl Nella nostra Ragione Sociale abbiamo mantenuto il cognome del fondatore, quale indice di rispetto, affidabilità e continuità con la nostra storia, attuando un processo di evoluzione sulle Tecnologiche Rinnovabili ad alta efficienza, cosi da esprimere l’essenza della nostra attuale Missione:

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